IL MESSAGGIO SEGRETO DELLE FARFALLE, Consigli di lettura

20160125_083544Il messaggio del titolo è forte e, per molti aspetti scioccante, e riguarda la condizione femminile di una porzione purtroppo ancora troppo vasta del mondo in cui viviamo e dell’umanità. La storia è banalmente cronaca quotidiana per molte donne. Una giovane diciassettenne del Kuwait, che sogna di laurearsi, lavorare e diventare indipendente, viene invece destinata a sposare un uomo ricco, molto più anziano di lei. La ragazza, non soltanto dovrà obbedire al volere dei genitori, senza una minima o lontana possibilità di scelta, ma dovrà ben presto subire a opera del marito, autoritario e crudele, umiliazioni, soprusi e violenze di ogni genere. A cominciare dall’isolamento in cui rinchiuderà la giovane farfalla, nel grande e lussuoso palazzo fortino che diventerà la sua prigione.

Eppure la voglia di vivere è grande e non rimarrà schiacciata dalla sordida realtà, fatta di abusi e oltraggi quotidiani, e condurrà la giovane Nadia a resistere e a realizzare, pur con fatica e a prezzo di grandi rinunce, sofferenze e dolori, il suo grande sogno di libertà e indipendenza. Ad accompagnarla in questo lento ma profondo processo di liberazione dalle catene di una vera e propria schiavitù, la figura di un servo che, inizialmente, agli ordini del marito padrone, sarà suo aguzzino per trasformarsi, in un secondo momento, nell’ultima grande sfida della protagonista nei confronti della famiglia, l’affermazione della propria autodeterminazione, anche sentimentale.

Al di là dello stile, a volte un po’ ridondante e abbondante di aggettivi e metafore, eppure dal ritmo serrato e di accompagnamento al contenuto del racconto, questo romanzo è una doccia fredda, un pugno nello stomaco che si chiude con una speranza. La sofferenza di Nadia, il silenzio al quale è condannata, la prigionia fisica, oltre che mentale, in cui è rinchiusa simboleggia il grido disperato di milioni di donne che vivono una condizione disumana di oltraggio e abuso quotidiano alla propria persona, mascherato da cura e affetto familiare.

Eppure, al tempo stesso, raccontandoci la ribellione e la determinazione di Nadia nel portare avanti la sua battaglia per una vita libera e dignitosa l’autrice, Laila al-Uthman, ci racconta la rivolta silenziosa di milioni di donne che stanno lottando nel mondo, spesso all’ombra dei media e dell’opinione pubblica, per rivendicare il diritto basilare di ogni essere umano che è indiscutibilmente quello della libera scelta del proprio destino.

Per consigli su letture e viaggi potete trovare Il giro del mondo con un libro in mano anche su www.facebook.com/ilgirodelmondoconunlibroinmano

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