IL REGNO, Recensione di Massimo Arciresi

Massimo Arciresi è critico e giornalista cinematografico, conduttore su Radio Spazio Noi – In Blu, dal 1997, della rubrica settimanale “Uscita di Sicurezza”. Ha collaborato con i quotidiani “Il Mediterraneo” e “L’Ora”, ha diretto il quindicinale sul tempo libero “TrovaPalermo” e attualmente scrive per il mensile “L’Inchiesta”. Appassionato di fumetti e lingue straniere.

Il regno (El reino, Spagna/Francia, 2018) di Rodrigo Sorogoyen con Antonio de la Torre, Mónica López, Bárbara Lennie, Jose María Pou, Nacho Fresneda, Ana Wagener

Dopo l’ottimo Che Dio ci perdoni, Rodrigo Sorogoyen e il camaleontico, formidabile Alberto de la Torre tornano a collaborare per un thriller politico (sceneggiato magnificamente dallo stesso regista con la fedele Isabel Peña) che, sebbene eviti riferimenti a partiti, eventi o specifici malaffari, picchia duro sul deterioramento del sistema. Al centro della vicenda c’è lo zelante e corrotto Manuel López Vidal, pronto a coprire le magagne d’un collega ma affatto disposto a fungere da capro espiatorio quando l’insabbiamento gli si ritorce contro. Da esperto squalo che sa come difendere la sua privilegiata posizione e ribadire il suo effettivo potere, l’uomo semina prove, stipula nuove alleanze (perfino con Alvarado/Francisco Reyes, “volto pulito” della sua congrega), si procura (anche rischiando la vita) ulteriori pezze d’appoggio (il piano-sequenza in cui penetra nottetempo in casa dell’assente Bermejo/Andrés Lima durante un party clandestino è fra i più belli e coinvolgenti del decennio, tuttavia l’intercettazione dell’improvvisamente annichilito finanziatore disonesto Cabrera/Luis Zahera non è da meno), flirta con una stampa – rappresentata dalla professionale Amaia Marín/Bárbara Lennie – che deve fare i conti con i propri compromessi (pure commerciali). Questioni morali (per chi parteggiare, nel degrado?) sollevate con arguzia dal copione (non fatevi scoraggiare dal verboso avvio), sulle quali discutere animatamente.

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Mi chiamo Rita Massaro. Sono una persona curiosa. Mi piace scoprire gli innumerevoli volti del mondo e le infinite possibilità della vita. Per questo leggo e viaggio. Ogni tanto le mie perlustrazioni scatenano la mia immaginazione. E scrivo. Ho pubblicato nel 2011, con la Casa Editrice Absolutely Free, un romanzo di formazione dal titolo "L'estate è finita". Nel dicembre 2016 è stato pubblicato il mio secondo romanzo, "Sotto il cielo di Santiago", con la Casa Editrice Genesis Publishing. Nel 2018 "Prima che sia primavera" con Il Seme Bianco, pubblicato in seconda edizione con il titolo "La terra del lungo inverno" con Emersioni. Ho partecipato a vari progetti di scrittura collettiva, tutti pubblicati nel 2020: "La villa delle ombre", con Stefania Agnello e Maurizio Bono; "Non ho forza per arrendermi", con Letizia Lo Cascio; "A casa: Diario di una pandemia" con Monica Spatola. Potete contattarmi su Facebook al seguente link: https://www.facebook.com/ilgirodelmondoconunlibroinmano

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