PRIMA DI DOMANI, Recensione di Massimo Arciresi

Massimo Arciresi è critico e giornalista cinematografico, conduttore su Radio Spazio Noi – In Blu, dal 1997, della rubrica settimanale “Uscita di Sicurezza”. Ha collaborato con i quotidiani “Il Mediterraneo” e “L’Ora”, ha diretto il quindicinale sul tempo libero “TrovaPalermo” e attualmente scrive per il mensile “L’Inchiesta”. Appassionato di fumetti e lingue straniere.

Prima di domani (Before I Fall, USA, 2017) di Ry Russo-Young con Zoey Deutch, Halston Sage, Logan Miller, Cynthy Wu, Medalion Rahimi, Elena Kampouris

La studentessa Sam (Zoey Deutch, avvezza a farse scorrette come Nonno scatenato e Proprio lui?) il 12 febbraio – cosiddetto “giorno dei cupidi” – si sveglia e trascorre una mattina e un pomeriggio – del quale, in effetti, la sceneggiatura non dice molto – più o meno normali con le sue amiche snob. La spiacevole sera trascorsa a un party a casa del bistrattato Kent si conclude con un incidente d’auto che le coinvolge tutte. Ma… sorpresa! La ragazza si ridesta nel suo letto e rivive fin nei minimi dettagli le ventiquattr’ore appena trascorse, perpetuamente, e riuscire ad aggirarne la tragica conclusione non esclude il decesso di qualcun altro… Dopo il recentissimo 2:22 – Il destino è già scritto (e prima dell’imminente Auguri per la tua morte), ecco un altro membro della sempre più folta progenie di quell’inarrivabile commedia del 1993 che è Ricomincio da capo. A tratti la regista (che lavora su uno script di Maria Maggenti da un libro di Lauren Olivier) sembra perdere di vista l’omogeneità del suo racconto, però l’inclinazione di quest’ultimo verso insicurezze e tormenti adolescenziali non dispiace. Ovviamente l’inspiegabile coazione a ripetere che vincola la protagonista – la cui madre è interpretata dalla costantemente gradevole Jennifer Beals – l’aiuta a comprendere il prossimo, a maturare, a correggere i suoi comportamenti. Niente che non si possa immaginare, in definitiva; tuttavia qualche colpo va a segno.

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